Se non conosci Morello ma hai voglia di pedalare possiamo fornirti indicazioni utili per la tua escursione e se volete una o più guide per accompagnarvi a  visitare questo fantastico territorio in sella alla vostra bicicletta scriveteci!

Per la sua curiosa forma qualcuno a Sesto Fiorentino continua a sostenere che era un vulcano.., in quanto ciascuna delle tre punte possiede l’aspetto tipico delle sommità dei vulcani. La forma non deve tuttavia trarre in inganno, in quanto la natura di queste montagne non è assolutamente di origine vulcanica.

Quel che più importa non è ciò che era Morello ma quello che sta diventando! Di questo territorio i Morello’s Brothers conoscono ogni singola pietra, i sentieri, le fonti, i percorsi più divertenti! Morello offre decine di percorsi per la Mountain Bike, da single-track, a strade bianche, a veri percorsi per il downhill!

Monte Morello è un vero e proprio Bike-Park con oltre 200 km di percorsi. Molti sentieri non sono mappati dal C.A.I. e non hanno indicazioni ne strutture fisse per agevolare l’orientamento, molti sentieri non si trovano sulle mappe, e ci sono soltanto, dossi naturali, sentieri scavati dall’erosione dell’acqua e qualche salto fatto con qualche asse..per i bikers più estremi.

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Putroppo la maggior parte dei sentirei non è facile da scoprire e se non sei esperto è facile perdersi. La fitta vegetazione potrebbe indurti a fare lunghi tratti a piedi su versanti molto scoscesi.

Pedalando e’ frequente incontrare cinghiali, caprioli, cervi, ma anche lepri e fagiani, volpi, vipere, daini, puzzole e faine.

Se venite da fuori Firenze e volete fare un giro in MTB o Bicicletta da Corsa possiamo aiutarvi a trovare dei noleggi biciclette!

Morfologia del territorio

Monte Morello si trova a nord ovest del capoluogo ed è suddiviso tra i comuni di Vaglia, Sesto Fiorentino e Calenzano. Le vette più alte sono il Poggio all’Aia, conosciuta come la “Terza Punta” (934 metri; riconoscibile dalla una croce di legno) nel comune di Calenzano ; il Poggio Casaccia, conosciuta come la “Prima Punta” (921 metri; vi è collocata una croce di ferro) nel comune di Sesto Fiorentino; il Poggio Cornacchiaccia, detto “Seconda Punta” (892 metri) ; il Poggio Trini (763 metri) nel comune di Vaglia; il Poggio al Giro (747 metri) ed il Monte Rotondo (708 metri) nel comune di Sesto Fiorentino.

Un po’ di storia

La montagna fu disboscata quasi del tutto all’epoca del Granduca Cosimo I, per realizzare le travi delle tettoie del Palazzo degli Uffizi. Un primo tentativo di rimboschimento della montagna, anche per motivi estetici legati al panorama fiorentino in cui Monte Morello ha un ruolo di protagonista, si ebbe ai tempi del Granduca Pietro Leopoldo, che nel 1784 chiese ai frati dei conventi di Monte Senario, Camaldoli e Vallombrosa  di comprare terreni in loco per rimboschirli; fallita questa operazione, gli stessi Lorena s’impegnarono a comprare le pendici meridionali del monte e vi crearono una riserva di caccia. Solo davanti al pericolo di frane e smottamenti sempre più incombente, si decise per un’opera di rimboschimento massivo; iniziato nel 1909 per iniziativa del deputato socialista Giuseppe Pescetti (eletto nel collegio di Sesto Fiorentino) che affidò l’incarico all’agronomo Mariani Domenico, si concluse solo intorno al 1970 e ridiede al monte l’aspetto silvestre di un tempo mediante l’uso del pino nero, cipresso ed abete bianco. Durante la seconda guerra mondiale, Monte Morello fu una delle più forti e sicure basi partigiane e teatro di numerose azioni di guerra, come la Battaglia della Fonte dei Seppi del 14 luglio 1944. Nei boschi del Monte Morello, nell’area monumentale di Cercina, a ricordo dell’uccisione di alcuni partigiani il 7 giugno 1944 che, tramite l’emittente radiofonica Radio Cora, mantenevano i contatti tra la resistenza toscana e le truppe alleate, si trova il Cippo ai Caduti di Radio CORA a testimonianza di quel tragico evento noto come Eccidio di Radio CORA. ( by Wikypedia )