Era dal 6 giugno del lontano 1944 che sulle coste francesi non sbarcava una squadra così ! Roc d’azur, molto più di una gara, un contest di MTB a 360° , Full, front ma non solo, enduro, downhill, monopattini, bmx, tutto quello che viaggia su due ruote aveva un orario, un pettorale e un percorso da compiere…e poi ancora, spettacoli, stands di ogni marca ed esibisioni di ogni tipo. Organizzazione eccellente per una fiera dai numeri che fanno impallidire molte delle nostre più riuscite manifestazioni ; oltre 18.000 atleti + i Morello’s Brothers.

Giorno 1: Quella mattina del 10 Ottobre  i Morello’s sono partiti a bordo di due cingolati  per arrivare sul campo di battaglia in tarda serata. Gli avamposti  erano già quasi tutti occupati  dai nemici, ma grazie alla intelligence siamo riusciti a trovare una trincea per organizzare la battaglia. Ad appena 2 km dalle linee nemiche abbiamo passato la notte immaginando un piano d’attacco degno della nostra squadra.. Abbiamo bevuto il   rhum di quei fottuti VietKong e cantato canzoni che parlavano di gloria, di battaglie vinte e di gesta epiche. Poi arrivata la notte, ognuno ha preparato la sua alcova e ci siamo lasciati andare fra le braccia di Morfeo.

Giorno 2:,stremati dal viaggio abbiamo optato per una ricognizione al campo base, poi il brifting , l’inventario delle munizioni e nei ritagli di tempo ognuno di noi ha scritto a casa conscio che l’indomani poteva essere l’ultimo giorno.

Giorno 3 la battaglia: L’alba ci ha preso alla sprovvista, ci siamo preparati in fretta e la squadra 1 ha preso posizione dietro le linee nemiche. Sale la tensione sempre più, stiamo per cominciare la battaglia,  è quel momento in cui sei conscio che sta per accadere qualcosa di grande e tu sei li nel mezzo, insieme ad altri 8000 soldati tutti aspettano lo stesso momento..  Con la radio da campo  ci hanno comunicato che il nemico era alle porte, pochi attimi e quella striscia che ci separava dalla battaglia sarebbe caduta..3,2,1..via, era guerra, ….

…il Lucio Parte all’attacco, io gli copro le spalle, Pastore segue da dietro conscio che non sarà facile. 100 metri , 200 metri ,avanziamo veloci, siamo la davanti insieme ad altri 10 dobbiamo conquistare la prima collina e  spingiamo come forsennati. Poi distaccato di poco il sergente Nik, lui non ha bisogno dicoperture avanza in solitaria . Intanto il gruppo 2 , arretrato di 30 minuti parte con la fanteria leggera e infine  Fattori  e Santana in una corsa contro il tempo per reggiungerci.

Le energie cominciano a mancare, dopo 30 km di avanzamento fra steppe, paludi e campi arati vengo colpito da una scarica di proiettili alle gambe e come me altri di noi, sono ferito, le forze mi stanno per lasciare, mi sentivo spacciato. Nella mia mente vedevo in mio nome ancora una volta inserito nella lista dei dispersi e dei caduti,,immagini indietro nel tempo, mio nomnno chemi da i consigli su comestarein piedi , poi il pensiero corre a mio figlio a casa, immagini annebbiate, …ma i il rumore sordo dei cingolati che mi passavano accanto mi riporta all’infernosto per lasciare tutto.. le forze mi abbandonano accasciato sul letto di un fiume in secca rilasso i muscoli delle gambe…

  Ma la storia non sempre si ripete, e qui si consuma una delle scene più eroiche ed epiche della battaglia. Lucio decide che non mi avrebbe lasciato solo e si fa fardello della mia carcassa (è il caso di dirlo) e per altri 20 km sfida fango, salite impervie e nemici che ci hanno colto continuamente alle spalle mi ha fatto da scudo per ore ed ore.  Ha il tempo anche di scattare qualche fotografia per documentare l’inferno, forse per raccontar un giorno ai propri nipoti, che anche lui era là, ancora una volta spettatore del massacro.

4 /5 ore di battaglia , Siamo rientrati quasi tutti ormai la battaglia è passata, ce l’abbiamo fatta ma Il generale Alessadro ci comunica la lista dei dispersi,  manca Santana.  Yuri, il cugino, guarda la sua foto, non sa se lo rivedrà. Cala il silenzio, dobbiamo tornare indietro a cercarlo, dobbiamo tornare sul campo di battaglia e riprenderci il nostro fratello, siamo stremati e dopo ore di attesa decidiamo di ritornare indietro , (NB. ORE di attesa), ma ad un tratto , fra le fronde, appare Santana, stordito dalla battaglia , in evidente stato confusionale, pieno di fango, si dispera,ma ne è uscito anche lui ..  non immaginava che l’inferno si fosse frasferito alla ROC D’ZUR.

Grandi Morello’s!!!

cingolati=camper

campo di battaglia=natural Base

avamposti =campeggi

intelligence =prenotazione

nemici =atleti di altre squadre

l’inventario delle munizioni = gassini e barrette

ricognizione al campo base =cazzeggio alla fiera

trince=piazzola

linee nemiche=striscia di partenza

rhum di quei fottuti VietKong =limoncello dello spaccio

canzoni che parlavano di gloria, di battaglia di gesta epiche =Ti ano di Umberto Tozzi.

radio da campo=walky tanlky dell’organizzatore

fanteria leggera = altre griglie

steppe paludi e campi arati = strade biannche , singletrak e percorsi enduro.

proiettili alle gambe =crampi muscolari

dispersi =rititrati

Generale alessandro =il mentore